Calcio d’inizio tra Padova e Feralpisalò

Hanno vinto le difese, ha predominato l’equilibrio così il pareggio a reti bianche tra Padova e Feralpisalò è stato il risultato più logico e giusto che il campo dell’Euganeo poteva decretare. Una partita non ricca di emozioni e palle-goal anche se il Padova ha avuto un paio di buone occasioni che non ha sfruttato al meglio. E’ stata proprio la lucidità, abbinata alla precisione, l’elemento che è mancato ai patavini che raccolgono il secondo pareggio di questa stagione. Merito anche di una Feralpisalò che si è dimostrata solida, quadrata e organizzata che ha incusso timore ai biancoscudati soprattutto nei primi trenta minuti grazie al giro palla prolungato e qualche cross ben sventato dalla difesa. Tutto sommato, un pareggio che sta bene ad entrambe: i leoni del Garda danno continuità alle due vittorie consecutive conquistate portando a casa un punto contro la capolista mentre il Padova allunga la propria striscia di risultati utili consecutivi ed esce da una settimana davvero difficile dal punto di vista mediatico a causa della vicenda Liguori e Cretella.

Le scelte dei mister.

Come mister Andreoletti ha abituato in questo inizio di stagione, il Padova si presenta con una formazione diversa rispetto all’undici schierato contro la Giana Erminio: al posto di Valente di rivede titolare Liguori come anche Varas che rileva Cretella. Quindi i biancoscudati si presentano con il solito 3-4-2-1 con Fortin tra i pali, la difesa composta da Belli, Delli Carri e Perrotta, Capelli e Villa sulle fasce e Fusi e Crisetig a centrocampo, sulla trequarti agiscono Varas e Liguori che supportano Bortolussi. Aimo Diana gioca a specchio quindi schiera un 3-4-2-1 con Rinaldi a difendere la porta, Pilati, Pasini e Boci in difesa, Pietrelli e Rizzo sulle fasce e Balestrero e Zennaro a centrocampo, sulla trequarti Di Molfetta e Cavuoti mentre in attacco c’è Maistrello.

Difese blindate.

E’ la Feralpisalò a fare la partita nel tratto iniziale di gara soprattutto grazie alla fisicità dei suoi uomini e in particolare di Maistrello che riesce a vincere gran parte dei duelli aerei. Inoltre il Padova risulta frettoloso e non riesce a trovare spazi e nemmeno a costruire grazie anche ai gardesani che chiudono e si compattano, pressando e raddoppiando direttamente i centrocampisti e abbassandosi dietro la linea del pallone cosa che costringe i biancoscudati a direzionare il gioco principalmente sulle fasce e a tentare qualche cross verso centro area ove i centrali di difesa verde-blu risultano sempre attenti. Così sono gli ospiti a creare buone occasioni e a protestare per un rigore causato dal braccio largo in area di Perrotta che devia in angolo la conclusione di Balestrero. La Feralpisalò continua ad attaccare e costruisce una buona azione sulla fascia destra che permette a Cavuoti di servire Di Molfetta il cui fendente viene preso facilmente da Fortin. Il Padova inizia a carburare e intorno al 32′ inizia a far vedere qualche buona azione quando Capelli, totalmente libero sulla destra, serve Varas a centro area che, di prima, spara altissimo sopra la traversa divorandosi una potenziale palla-goal. I biancoscudati prendono coraggio e ritmo, subiscono meno la pressione dei gardesani e riescono a creare un grosso brivido a Rinaldi grazie al cross di Liguori che viene deviato da un difensore verde-blu che per poco non si fa autogoal,

Attacco totale.

La ripresa è un assedio padovano: Andreoletti assume un assetto ancor più offensivo inserendo Cretella e Russini al posto di Fusi e Varas facendo intendere che il pareggio è un risultato che gli sta stretto. La mossa funziona perché il Padova pare più offensivo e spigliato tanto che al 71′ va vicino al goal: Belli serve Russini a centrocampo creando superiorità, chiede l’uno-due con Bortolussi e lo ottiene, poi allarga verso Valente sulla fascia che si prende il fondo e crossa sul secondo palo su cui accorre come un treno Favale che colpisce di testa, ma trova solamente l’esterno della rete dando l’illusione del goal e strozzando in gola l’urlo di gioia dell’Euganeo per la possibile rete. Il Padova ci prova e continua a spingere sull’acceleratore in cerca della rete, un’ulteriore aiuto sembra arrivare dal doppio giallo comminato a Balestrero che deve abbandonare anzitempo la partita e lascia la propria squadra in dieci uomini. Diana corre ai ripari e si compatta ricorrendo alla difesa a cinque. Quindi la partita si stabilizza e fluisce tranquilla fino a quando l’arbitro non fischia il triplice fischio e fa finire la contesa sul risultato di 0-0.

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