Il calcio d’inizio del secondo tempo nella sfida tra Campodarsego e Dolomiti Bellunesi.

Domenica pomeriggio, sole splendente di novembre, cielo terso, venticello che spira fresco, tutte condizioni perfette per il big match che si è disputato al Gabbiano tra le due squadre capoliste del girone C di serie D: Campodarsego e Dolomiti Bellunesi. Una partita divertente e frizzante, ricca di emozioni e occasioni per entrambe le squadre che, però, collezionano anche qualche rimpianto per degli episodi che sarebbero potuti andare diversamente e che hanno condizionato la partita e di conseguenza il risultato. Su tutti il rigore (dubbio) e l’espulsione (altrettanto dubbia) di Fabbian, colonna portante della difesa biancorossa e vera minaccia sulle palle inattive, che ha lasciato la squadra di casa in dieci e ha dato forza al Dolomiti Bellunesi cosa che ha spostato l’inerzia del match verso i bellunesi che, nonostante il rigore sbagliato da Marangon, sono riusciti a trovare il goal del pareggio con Tardivo su calcio d’angolo. Un Dolomiti Bellunesi che, negl’ultimi venti minuti, ha assaltato il Campodarsego senza trovare troppa fortuna e scontrandosi con un miracoloso Minozzi che è riuscito a parare il rigore di Marangon e a salvare una rete praticamente già fatta di Alcides con una clamorosa parata plastica. Tutto sommato una gara equilibrata dalla quale è scaturito un pareggio giusto per quello che si è visto in campo anche se c’è da chiedersi come sarebbe finita questa partita senza il rigore e l’espulsione che ha svoltato le sorti dell’incontro per entrambe le squadre. In ogni caso un punto a testa che permette ad entrambe le formazioni di rimanere in vetta a parimerito a quota 26 punti, ma che favorisce il rientro del Treviso che, forte del successo per 3-1 sulla Virtus Bergamo, si è riportato in scia con 24 punti e a due lunghezze di distanze dalle due squadre di testa!

Le scelte dei mister.

Rispetto all’ultima sfida pareggiata 0-0 contro il Treviso, mister Bedin apporta dei cambiamenti al suo undici titolare: Martimbianco rimane in panchina a favore di Demo, stessa cosa per Cupani al quale viene preferito Moscatelli. Quindi l’XI titolare del Campodarsego si presenta con il consueto 3-4-1-2 con: Minozzi in porta, difesa composta da Fabbian, Cuomo e Pasquetto, Guitto e Langone come centrali di centrocampo, Rabbas e Demo come esterni, Pasquato trequartisti e Ouro e Moscatelli come coppia d’attacco. Modulo leggermente differente per il Dolomiti Bellunesi che si schiera con il 3-5-2 con: Carraro tra i pali, Chiesa, Alcides e Tiozzo in difesa, Cossalter, Tardivo e Brugnolo come centrali di centrocampo, Masut e Parlato sulle fasce mentre Marangon e Olonisakin formano la coppia d’attaccanti.

Gol lampo.

Non c’è nemmeno il tempo di sedersi e mettersi comodi che la partita rivela il primo colpo di scena con il vantaggio del Campodarsego: scambio rapido dopo il calcio d’inizio tra Guitto e Pasquato con quest’ultimo che lancia in profondità Ouro che sfrutta la propria velocità e una decisiva incomprensione tra terzino e portiere per gonfiare la rete con il mancino dopo appena undici secondi. Il Dolomiti Bellunesi subisce il colpo e il Campodarsego ne approfitta e produce qualche altra interessante occasione: prima con Moscatelli che colpisce di testa da calcio d’angolo, ma manda il pallone alto sopra la traversa e poi ancora al 10′ con la discesa sulla fascia di uno scatenato Ouro che prova ad addentrarsi in area con un doppio passo, riesce a servire Rabbas al limite che allunga per un più accentrato Pasquato che calcia con il destro che sorvola di poco la traversa.

La partita è fin da subito intensa e ad alto ritmo, il Campodarsego adotta uno stile di gioco diverso dal solito: cerca il possesso del pallone, il giropalla e il palleggio, predilige un gioco palla a terra che non va a cercare la fisicità dei suoi attaccanti, ma cerca piuttosto di sfruttare la velocità e la rapidità di Ouro, che spazia su tutto il fronte offensivo e si fa trovare dappertutto, e le sponde di Moscatelli. Importante è il lavoro che svolge Guitto che crea geometrie e tesse trame a centrocampo mentre Pasquato prova ad inventare e dare palloni in profondità dove si possono creare spazi. Si cercano anche le fasce soprattutto quella occupata da Rabbas che, però, preferisce giocare il pallone che la giocata personale. Il Dolomiti è attento in difesa e molto quadrato, prova ad inventare con scambi rapidi e veloci e a cercare le fasce per sviluppare qualche cross in mezzo. Molto cercato Marangon, vera mente offensiva della squadra.

In ogni caso dopo venti minuti il Dolomiti iniziano a farsi a vedere e a carburare grazie ad un’azione sviluppata sulla destra dove Alcides va al cross in mezzo all’area dove trova Marangon che prova una sforbiciata che finisce di poco a lato. E’ il primo squillo degl’ospiti che battono un secondo colpo al 26′: azione rapida che si sviluppa in mezzo al campo e in profondità con Brugnolo che serve Cossalter che avanza e passa il pallone a Olonisakin che si gira con un bel gioco di gambe illudendo i suoi diretti marcatori, si prende un po’ di spazio e avanza di qualche metro per poi servire Marangon leggermente in profondità, quest’ultimo lascia sfilare di poco il pallone così da guadagnare qualche metro di vantaggio sul difensore e dal limite dell’area da posizione un po’ defilata lascia partire il destro in diagonale che sfiora il palo. Nella seconda metà del primo tempo i ritmo si abbassano leggermente, ma il Campodarsego crea un’ultima occasione grazie alla discesa sulla fascia sinistra di Pasquato che si prende il fondo e serve Ouro sull’angolo sinistro dell’area piccola che con il sinistro calcia, ma mastica il tiro e il pallone termina in rimessa laterale. Nel secondo tempo l’inerzia del match non cambia ed è il Campodarsego ad avere in mano le redini della partita tanto che avrebbe l’occasione di raddoppiare al 55′: Guitto batte il calcio d’angolo sul primo palo dentro l’area piccola sulla testa di Fabbian che svetta e conclude in rete battendo difensore e portiere, ma l’arbitro fischia una carica sul portiere e annulla la rete tra le proteste dei padroni di casa e dello stesso Fabbian. I biancorossi avrebbero un’altra clamorosa occasione al 63′: palla recuperata in scivolata da Guitto a centrocampo, il pallone arriva a Pasquato che gira velocemente il pallone sulla fascia a Ouro che controlla di petto e, con un preciso lob, serve in profondità Moscatelli che si inserisce tra le linee in profondità e calcia di prima con il destro, ma trova solamente il palo.

Rosso diretto.

Il Dolomiti alla lunga esce e inizia a creare occasioni fino all’azione che cambia il match al 68′: Cossalter serve in profondità Marangon con un bel cross, Marangon prova ad allungarsi, ma Minozzi arriva prima e respinge con i pugni, però la respinta rimane in area e arriva sui piedi di Visinoni che viene contrastato da Fabbian, Visinoni va giù e per l’arbitro è rigore. Grandi proteste da parte dei padroni di casa e soprattutto da parte di Fabbian a cui pare scappare qualche parola di troppo tanto che viene espulso lasciando la propria squadra in dieci uomini per gli ultimi venti minuti. Dagl’undici metri si presenta Marangon che con il calcia con il destro ad incrociare, ma Minozzi è bravissimo a intuire e respingere neutralizzando così il possibile vantaggio. Da qui parte l’arrembaggio bellunese che trova il pareggio con Tardivo al 73′: Marangon batte l’angolo sul primo palo dove trova la testa di Tardivo che gira il pallone sul secondo palo dove Minozzi non può arrivare. Con l’inerzia del goal il Dolomiti crea un’altra ghiottissima occasione tre minuti più tardi quando Tardivo crossa in mezzo in direzione di Olonisakin che serve a centro area Alcides che controlla, si porta il pallone dentro l’area piccola e tira forte con il mancino, ma Minozzi è bravissimo a rimanere in piedi sul controllo ed effettua una parata plastica, quasi da pallamano, avvolgendo il pallone e salvando il risultato. Gli ospiti non si scoraggiano e continuano il proprio assalto creando altre due belle occasioni sull’asse Marangon-Visinoni con entrambe le conclusioni che terminano alte sopra la traversa. Termina con questi ultimi due brividi una partita emozionante e ricca di episodi, sicuramente degna delle aspettative pre-match.

Lascia un commento