

“Intanto devo partire facendo i complimenti al Brian Lignano che a livello di gioco mi è piaciuto di più: ha fatto un ottimo primo tempo e noi siamo stati bravi a non mollare, ad essere sul pezzo, a saper soffrire anche perché non si può sempre vincere giocano meglio degl’altri.” Le parole a fine partita di mister Maurizio Bedin riassumono perfettamente la gara che è stata tra Campodarsego e Brian Lignano che ha visto uscire vincenti i padroni di casa con il risultato di 2-0, grazie alle reti di Ouro e Guitto. Un incontro che si è dimostrato più equilibrato di quanto ci si aspettasse: un Brian Lignano quadrato, ben organizzato che ha messo in difficoltà il Campodarsego grazie ad un sistema difensivo che cercava di affollare il centrocampo e non permettere il giro palla in modo tale da invogliare la giocata personale che, però, è sempre stata stoppata. Tutto questo ha permesso al Brian Lignano di avere il controllo del possesso cosa che ha portato a creare delle succulente occasioni che, però, non sono mai state capitalizzate. Nel secondo tempo i biancorossi hanno avuto operano un paio di cambi e prendono le misure così che da riuscire a carburare e prendere le misure sull’avversario. Infatti le occasioni iniziano ad arrivare e la partita si sblocca al 51′ con il goal di Ouro che fa da apripista per la seconda rete di Guitto messa a segno all’83’.
Con queste due reti il Campodarsego riesce a portare a casa ulteriori tre punti che permettono di condividere la prima posizione con la Dolomiti Bellunesi, vittoriosa anche in questo turno contro il Caravaggio. Attenzione anche al Treviso, che è riuscito a spuntarla all’ultimo minuto grazie alla rete di Beltrame al 94′, e si tiene in scia delle due capo liste. Mentre il Brian Lignano, nonostante la positiva prestazione soprattutto se si considera che la squadra è una neopromossa, non riesce a portare a casa punti e scende in undicesima posizione. Nonostante ciò i segnali mostrati dalla squadra di Moras permettono di indicarla come una squadra rognosa che potrà dare fastidio a molte squadre.
Le scelte dei mister.
Rispetto alla precedente partita contro il Calvi Noale, mister Bedin opera dei cambi: infatti inserisce dal 1′ Moscatelli al posto di Martimbianco cosa che comporta anche ad assumere un modulo differente. Il Campodarsego si schiera con un 3-4-1-2 con Minozzi in porta; la difesa a tre formata da Pasquetto, Cuomo e Bokoko; il centrocampo formato da Langone e Guitto con Pasquato trequartista mentre Demo e Rabbas agiscono da ali; Ouro e Moscatelli formano la coppia di attaccanti. Il Brian Lignano sceglie delle soluzioni differenti, optando per un 4-3-1-2 con Saccon tra i pali; Bevilacqua e Codromaz come centrali di difesa e Mutavcic e Presello terzini; Bearzotti, Variola e Kocic a centrocampo; Alessio come trequartista; Ciriello e Tarko come attaccanti.
Brian Lignano molto pericoloso.
La partita si dimostra subito molto chiusa e priva di occasioni con il Brian Lignano che non lascia spazi al Campodarsego e non permette iniziative. I gabbiani si chiudono molto bene, cercano di affollare il centrocampo in modo tale da raddoppiare o triplicare il portatore di palla con aggressività così da non permettere il giro palla. L’unico che gode di una certa libertà è Demo che spesso è libero di cavalcare la fascia, ma Mutavcic risulta essere più fisico e riesce a vincere i duelli sulla fascia e recuperare il possesso del pallone. Inaspettatamente è il Lignano a fare la partita cercando di impostare qualche azione offensiva soprattutto sulla fascia di destra con l’asse Mutavcic-Bearzotti e con Alessio che spazia su tutta la trequarti alla ricerca dello spazio e della giocata per servire le due punte di riferimento. Nonostante ciò il primo tiro in porta si registra al 35′ quando Pasquato, con una punizione da posizione leggermente defilata, tira direttamente in porta, trovando, però, la respinta centrale del portiere. Il Campodarsego non splende, ma bastano le fiammate di Rabbas a ravvivare i biancorossi: infatti è sua la conclusione che si deposita sul fondo dopo aver sfiorato il palo. L’occasione più ghiotta del primo tempo, però, ce l’ha il Lignano al 45′: sulla trequarti Langone temporeggia troppo e si fa strappare il pallone da Alessio che serve dentro all’area Tarko che prova a scavalcare il portiere, Minozzi tocca leggermente, ma abbastanza da rallentare il pallone e permettere a Cuomo di spazzare il pallone. Il pallone rimane comunque in possesso del Lignano che riesce a sviluppare l’azione che porta Bearzotti a tirare dal limite, ma Minozzi è bravo a distendersi e respingere in calcio d’angolo.
Ouro e Guitto la risolvono.
Mister Bedin decide di operare dei cambi e inserisce Martimbianco e Cupani al posto di Demo, parso in leggera difficoltà, e Moscatelli, impalpabile per tutto il primo tempo. Sostituzioni che danno i suoi frutti perché i biancorossi risultano essere più aggressivi e riescono a creare maggiori occasioni grazie anche ad un atteggiamento più guerrigliero, completamente diverso rispetto al primo tempo. In effetti la prima occasione si registra subito al 46′ quando il tiro di Pasquato, dal limite, esce di poco sopra la traversa. Solamente cinque minuti dopo arriverà l’azione che svolterà le sorti dell’incontro. Tutto parte da una combinazione sulla sinistra con Ouro che scarica sulla sinistra per l’inserimento sulla fascia di Pasquato che si inventa un gran pallone per l’inserimento oltre la linea dei difensori dello stesso Ouro che anticipa tutti e, con un tocco di prima, mette il pallone appena sotto la traversa. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa che dopo cinque minuti avrebbero una clamorosa palla goal: il Campodarsego recupera palla e lancia Ouro in contropiede, l’attaccante togolese si trova a tu per tu con Saccon, che nel mentre è uscito quasi al limite dell’area, che riesce a respingere la conclusione, ma il pallone arriva sui piedi di un sopraggiunto Cupani che, da solo a porta quasi completamente sguarnita, riesce a intercettare la respinta con le gambe di un insuperabile Saccon. Ouro è indemoniato ed è lui a creare un’ulteriore occasione al 65′ quando un bel triangolo chiuso con Martimbianco permette di creare un varco che viene attaccato dal terzino che va alla conclusione, ma trova la presa del portiere. Sempre Ouro riesce a creare un’altra possibile azione da rete servendo Cupani sulla destra, l’attaccante italo-albanese si accentra e si invola da solo verso l’area, ma contro il portiere trova solamente la respinta risultando poco freddo al momento della conclusione. Il Campodarsego si adagia sul risultato e cerca di difendere i tre punti favorendo un Lignano comunque combattivo e volenteroso di portare a casa almeno un punto. Così al 79′ il Lignano ha sui piedi una clamorosa palla goal: una veloce verticalizzazione porta Ciriello al tiro che viene respinto da Minozzi, il pallone finisce a centro area dove Tarko si trova il pallone sui piedi così che prova a ribatterlo in qualche modo a rete, ma la debole conclusione viene respinta da un miracoloso Martimbianco che salva il pallone sulla linea. Nel momento migliore del Lignano si registra la rete che mette fine al match: infatti all’83’ Guitto si inventa una magia dal limite dell’area e lascia partire un tiro a giro con il pregevole mancino che si deposita sul palo lontano facendo esplodere lo stadio e la panchina biancorossa. Questa rete decreta la fine della partita che termina con il triplice fischio di Mirri che consegna la vittoria e altri tre punti al Campodarsego!
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