Minuto 85 di Cittadella-Modena. La tribuna Est del PierCesare Tombolato di Cittadella, inizia piano piano a spopolarsi: i tifosi di casa decidono anzitempo di raggiungere le uscite dello stadio e di abbandonare la partita, ciò che gli accomuna è un’espressione sconsolata, quasi di rabbia. Infatti una manciata di secondi prima è arrivato il goal del 0-2 del Modena: Bozhanaj, dal limite dell’area, serve con il destro, verso il vertice dell’area piccola, decentrato verso destra, Gliozzi che, leggermente smarcato, esegue un primo controllo con il destro per poi servire con lo stesso piede, sull’ angolo destro dell’area piccola, Pedro Mendes, il quale carica il destro e con l’interno, piazza un rasoterra di media potenza che batte Maniero. Successivamente si odono solamente esultare i numerosi tifosi modenesi, dalla curva ospiti, ed il brusio di quelli granata che se ne vanno, come se stessero aspettando il momento più adatto per andarsene. D’altronde la prestazione offerta dal Cittadella non è stata positiva, come è stato evidenziato anche da Dal Canto nella conferenza stampa post-partita: “Non abbiamo fatto una buona partita e abbiamo meritato di perdere. Giornata completamente negativa,[…]. Oggi un netto passo indietro, ma non piangiamoci addosso.” Parole che riassumono brevemente la partita dei granata, ma che celano speranza e positività in viste delle prossime uscite visto che la squadra, prima di questa partita contro i canarini, aveva dimostrato di saper rinascere, di riuscire a ritornare alla vittoria e di aver carattere. Doti che dovranno essere applicate nelle fondamentali prossime sfide che vedranno prima il Cittadella volare a Castellamare di Stabia, dove affronteranno la Juve Stabia, per poi fare ritorno al Tombolato per la sfida salvezza contro il Sudtirol.

Caso ubriacante.

Che la partita potesse essere complicata per il Cittadella, lo si era già capito dopo una dozzina di minuti: Gerli dal limite destro dell’area, crossa con il mancino verso il centro dell’area dove trova Zaro che colpisce di testa verso il secondo palo dove è appostato Cauz che anticipa Casolari e mette la palla in rete con la coscia. Cauz, Defrel, Zaro e Gerli esultano, ma non sono convinti: infatti la posizione del difensore è dubbia tanto che il goal viene annullato per fuorigioco.

Oltre a questo primo scampato pericolo, che a posteriori suona come campanello d’allarme, sono la regia ordinata e precisa di Gerli, le sgroppate di Cotali, i movimenti di Defrel, uniti agli scatti in profondità di Caso, a disorientare fin da subito la difesa guidata da Capradossi e a mandare in difficoltà anche Matino che ha fatto fatica a stare dietro all’offensiva modenese. In questo senso eloquente è il secondo dei tre goal annullati al Modena al 22′: Gerli, da dietro la lunetta di centrocampo, nota la linea alta della difesa granata, posta proprio appena dopo la linea di centrocampo, e il movimento in profondità di Caso, il quale sfugge a Matino e viene servito sulla corsa così che, controllando il pallone con il destro, si invola verso la porta ed una volta davanti a Maniero, finta il tiro, aspetta che Maniero cada a terra per sportarsi verso sinistra il pallone con l”interno del piede destro e concludere con l’esterno dello stesso piede a porta sguarnita. Peccato che Caso sia partito aldilà dell’ultimo difensore granata (in questo caso Carissoni) e sia finito in fuorigioco.

In ogni caso dopo pochi minuti si materializza un’occasione quasi identica. Infatti al 26′ Gerli, nonostante sia ben marcato da Casolari, dalla lunetta di centrocampo, serve sempre in profondità Caso con un forte rasoterra, sfruttando il varco centrale lasciato dall’abbassamento di Defrel a centrocampo, Caso riceve palla, batte in velocità Matino, complice di lasciare qualche metro di libertà di troppo ad un attaccante molto rapido e tecnico, controlla il pallone con il destro portandosi verso il centro dell’area, per un istante rallenta leggermente portando il busto all’indietro per osservare la posizione di Maniero, poi si protrae nuovamente in avanti fintando il tiro con il destro, finta che mette mette a sedere sia Maniero che Matino, si allunga il pallone in modo da superare entrambi i giocatori e con tranquillità mette in rete il pallone con l’interno del piede destro. E’ 1-0 per il Modena.

Una volta acquisito il vantaggio il Modena abbassa il ritmo e lascia condurre la partita al Cittadella che, però, crea un solo pericolo alla difesa avversaria al 37′: un calcio d’angolo dalla sinistra viene battuto a rientrare verso il centro dell’area dove si trova la testa di Casolari che prolunga il pallone verso il secondo palo su cui è appostato Carissoni che si lancia di testa in direzione del pallone, che ormai ha oltrepassato il palo, colpisce la sfera, ma centra solamente il legno esterno. Nel complesso il Cittadella non riesce a rendersi pericoloso in altri modi: Casolari imprime lentezza alla manovra granata, con tempi di gioco spesso ritardati, un giro palla macchinoso e linee di passaggio mai improntate ad un’accelerazione o una verticalizzazione. I lanci lunghi in direzione di Pandolfi non sortiscono effetti vista la possente stazza dei centrali modenesi: i 193 centimetri di Zaro, uniti ai 188 centimetri di Cauz non permettono di vincere duelli aerei e nemmeno duelli a terra vista la loro abilità nel contrasto. Gli unici lampi in avanti li regala Okwonkwo che spazia bene e, nelle poche volte che riceve palla, si sposta spesso verso destra rispetto all’area di rigore per cercare il cross o il fraseggio con il compagno, ma senza avere mai grande fortuna. A complicare il tutto è la gabbia che il Modena costruisce attorno ai centrocampisti di casa: il 5-3-2, che all’occorrenza diventa un 5-4-1 quando Caso scende a pressare il mediano portare di palla, non lascia grande libertà di movimento ed inventiva ad Amatucci e Vita mentre Rizza e Carissoni sono leggermente più liberi, ma comunque ben marcati Cotali e Magnino. Il Modena quando è in possesso accelera il ritmo e il Cittadella non riesce a stare dietro: Caso e Defrel si muovono in modo tale da completare uno il movimento dell’altro infatti Defrel mantiene spesso la posizione e fraseggia, mentre Caso si lancia ad attaccare la profondità. Anche se non è raro vedere lo stesso Caso abbassarsi sulla linea di trequarti per fraseggiare ed inventare ed in questi casi sono Battistela e Duca, insieme a Defrel, ad attaccare la difesa granata. Tutte soluzioni che i murati faticano a contenere e che subiscono passivamente.

Palmieri ci prova.

Il secondo tempo porta novità: entrano Palmieri e Tessiore rispettivamente per Casolari e D’Alessio. Due mosse di Dal Canto che permettono di dare un maggiore dinamismo al Cittadella, soprattutto in fase di costruzione: infatti Palmieri si dimostra subito volenteroso di far ben e, grazie al suo mancino, cerca di donare maggior dinamismo e ritmo alla manovra granata anche se in diverse occasioni risulta impreciso in fase di costruzione e conclusione, forse tradito dalla frenesia di far bene. E’ da una sua conclusione che nasce l’opportunità più limpida del Cittadella. Al 53′ al limite dell’area, Palmieri prima controlla il pallone con l’interno piede sinistro, portandosi il pallone in avanti, poi anticipa l’intervento del difensore anticipando il rimbalzo del pallone con la suola dello scarpino, carica il mancino che sbatte contro la schiena del difensore con il pallone che ritorna nuovamente a lui al limite dell’area, controlla rapidamente il pallone e calcia a giro sul primo palo all’altezza dell’angolino, ma la palla termina sul fondo, di poco a lato del palo. Il Cittadella cerca di creare occasioni con maggior continuità visto anche che il Modena sparisce progressivamente dal campo, così che si annota un’ulteriore palla goal per il Cittadella al 65′: da calcio d’angolo, Vita crossa con il destro ad uscire, pallone che arriva centrale al limite dell’area piccola sulla testa di Salvi che gira di testa sul primo palo, ma la palla si stampa sul palo e termina sul fondo. Un’occasione che capita come un raggio di sole in una giornata grigia e monotona. Nonostante tutto, i granata non riescono a rendersi ulteriormente pericolosi anche se la conduzione di Palmieri ed il dinamismo di Tessiore regalano maggior ritmo alla manovra.

Nel mentre il Modena sostituisce Cauz con Vulikic, Battistella con Santoro e Defrel con Gliozzi e al 75′ si fa rivedere nei pressi della porta difesa da Maniero: Duca conduce il contropiede e, all’altezza dei 30 metri, scarica il pallone sulla destra verso Gliozzi, lasciato libero, che lascia scorrere il pallone il area e, con un filtrante di interno destro, serve di prima Caso sul secondo palo, il quale si avventa sul pallone e in scivolata mette in rete. Caso non ha dubbi e chiama a raccolta i compagni per esultare sotto la curva dedicata ai propri tifosi, ma a rovinare tutto sono Prontera, e successivamente il Var, che segnalo una posizione irregolare del giocatore canarino, annullando così per la terza volta un goal modenese.

Poco male perché dopo una decina di minuti si ripresenta un’azione quasi identica: Bozhanaj, poco dopo il limite dell’area, serve sulla destra Gliozzi che controlla il pallone con il destro, avanza di qualche metro prendendosi il fondo e prima di arrivare a fine campo, serve Pedro Mendes sul vertice destro dell’area piccola. Il giocatore portoghese carica il destro e di prima infila Maniero sul primo palo, facendo capitolare definitivamente le resistenze del Cittadella.

Quest’ultima realizzazione sancisce la fine dell’incontro dal momento che, dopo la rete, il match non offre ulteriori spunti né emozioni. Il Cittadella perde una brutta partita contro un avversario che ha saputo sfruttare i punti deboli dei granata anche grazie alle buonissime prestazione di Caso e Gerli. Per i padroni di casa, un brutto passo indietro anche se si spera che già dalla prossima gara si spera che si possa far meglio.

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