Nuovo weekend e nuove emozioni per le formazioni padovane che sono scese in campo tra domenica e lunedì.

Cominciamo con il Padova che, all’Euganeo, trionfa 2-1 contro il Novara infilando la dodicesima vittoria complessiva e la quarta consecutiva che permette di conquistare ulteriori tre punti così da arrivare a quota 38 e mantenere il vantaggio di sette punti dal Vicenza, attualmente secondo. Una partita giocata su alti ritmi sin dall’inizio con un Padova che ha spinto il piede sull’acceleratore già dal primo minuto tanto che è riuscito a trovare il vantaggio al 10′ con un tap-in di Bortolussi, lesto nell’avventarsi per primo sulla respinta un po’ imprecisa di Minelli, e successivamente il raddoppio al 44′ con Capelli la cui conclusione ha baciato il palo e si è depositata in rete. Un bel primo tempo dei padovani che non hanno permesso al Novara di offendere la propria metà campo. Nel secondo tempo il ritmo si è leggermente abbassato e il Padova ha cercato di controllare la partita così che è arrivato il goal del 2-1 di Lorenzini sugli sviluppi di un calcio piazzato che ha permesso di dare speranze ai novaresi e anche qualche brivido ai padroni di casa che hanno sofferto, ma sono riusciti a portare a casa il risultato. Una vittoria importante che è segnale di una buona prova di forza in quanto sembra che il Padova non stia sentendo più di tanto la pressione che sta esercitando il Vicenza alle proprie spalle, ma che, invece, stia giocando con una fiducia e una consapevolezza dei propri mezzi che fa ben sperare per i prossimi mesi.

Invece il Cittadella ritrova la sconfitta per 2-0 contro il Cesena in una partita dominata dal primo all’ultimo minuto dagl’ospiti che hanno imposto il proprio gioco e non hanno lasciato spazi ai granata. Il Cittadella si è dimostrato compatto e non ha concesso nulla per circa un’ora di gioco, ma d’altro canto non è riuscito nemmeno a creare un’occasione che potesse impensierire la difesa bianconera. Alla lunga è uscita la maggior qualità della squadra romagnola che, dopo aver sprecato diverse palle goal nel primo tempo, è riuscita ad andare a segno al 60′ prima con Bastoni, che ha battuto Kastrati con un bel mancino dal limite, e poi con Shpendi su rigore. Una prova che dimostra l’inconsistenza dell’attacco del Cittadella, incapace di creare occasioni degne di nota e che possano impensierire in qualche modo gli avversari. Una buona fetta di demerito va anche all’intera squadra che è sembrata molto slegata fra i reparti a favore di una maggiore compattezza difensiva che, però, l’ha resa inoffensiva e un atteggiamento un po’ spento, quasi remissivo, nel primo tempo, salvo poi ritrovare un barlume di aggressività all’inizio della ripresa per poi sciogliersi completamente dopo la rete del vantaggio di Bastoni. L’idea è che la strada per salvezza sia molto lunga e tortuosa soprattutto in un campionato di serie B sempre più qualitativo e combattuto. Il Cittadella in questo momento sosta al penultimo posto, in diciannovesima posizione, a quota 12 punti a solamente due punti dalla salvezza diretta, ma se ci si vuole salvare sarà necessario intervenire nella finestra del mercato invernale per poter rimpolpare l’attacco con un attaccante che possa fornire certezze e per poter inserire qualche giocatore adatto al nuovo 3-5-2 disegnato da Dal Canto. Anche Dal Canto sarà chiamato ad un lavoro non indifferente, principalmente a livello psicologico e caratteriale per fare in modo che venga instillata nella mente dei calciatori quella scintilla che permetta di lottare con il coltello tra i denti ogni domenica.

Discorso diverso per il Campodarsego che ritrova il successo grazie alla rete del solito Pasquato. La vittoria per 1-0 in casa del Calvi Noale permette ai biancorossi di ritrovare i tre punti dopo il pareggio contro la Dolomiti Bellunesi e di poter rimanere primi a pari merito visto che anche la squadra di Zanini ha trionfato in casa per 2-1 contro il Montecchio Maggiore. Una buona prova dei padovani che sono riusciti così a mantenere la vetta e a scacciare un po’ di pressione in una lotta al primo posto che si fa sempre più serrata: infatti la Dolomiti sembra essere sul pezzo e non vuole mollare un colpo e lasciare indietro punti, mentre il Treviso continua a vincere, anche contro formazioni importanti come il Caravaggio, e rimane alle calcagna delle due capoliste. Sicuramente un campionato avvincente che verrà conteso a lungo e che potrebbe regalare grandi emozioni.

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